<?xml version='1.0' encoding='utf-8'?>
<package xmlns="http://www.idpf.org/2007/opf" unique-identifier="uuid_id" version="2.0">
    <metadata xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:opf="http://www.idpf.org/2007/opf">
        <dc:identifier opf:scheme="calibre" id="calibre_id">4</dc:identifier>
        <dc:identifier opf:scheme="uuid" id="uuid_id">726813ac-e661-4dce-ab65-20022a5125f3</dc:identifier>
        <dc:title>Salvatore Quasimodo - Ed e subito sera (1961)</dc:title>
        <dc:creator opf:file-as="Quasimodo, Salvatore" opf:role="aut">Salvatore Quasimodo</dc:creator>
        <dc:contributor opf:file-as="calibre" opf:role="bkp">calibre (3.32.0) [https://calibre-ebook.com]</dc:contributor>
        <dc:date>1961-03-10T23:00:00+00:00</dc:date>
        <dc:description>&lt;div&gt;&lt;p dir="ltr"&gt;Il celebre componimento è quello che dà il titolo al “libro aureo” della produzione ermetica d Salvatore Quasimodo, uscito nel 1942, diventando ben presto una sorta di “manifesto” del modo di far poesia alla maniera degli Ermetici. &lt;em&gt;Ed è subito sera&lt;/em&gt; - già pubblicata nel 1930 come strofa di una poesia più lunga - è posta in apertura del libro: in soli tre versi la descrizione ellittica di un tramonto si carica di forti connotazioni esistenziali e simboliche.
 L’estrema brevità del testo si combina con l’assenza di dettagli 
concreti, antefatti temporali o riferimenti narrativi alla situazione e 
al contesto della percezione del poeta. Ne deriva quindi uno scenario fortemente astratto in cui l’immagine poetica vuole generare un’atmosfera sospesa e quasi surreale.
&lt;/p&gt;
 &lt;p&gt;La lirica si riferisce a un soggetto collettivo (“ognuno” del v. 1): l’io del poeta sembra sciogliersi in una specie di fratellanza universale, basata sulla comune esperienza del dolore. Questa dialettica tra radicamento e sradicamento, lo smarrimento esistenziale e la fugacità del vivere vengono espressi attraverso un sistema di immagini rapido e scarno,
 che veicola la visione del mondo, tormentata e problematica, 
dell’autore stesso: dall’affermazione perentoria sulla solitudine degli 
uomini (verso 1), al sole che prima ferisce (v. 2) e poi tramonta 
all’improvviso (v. 3). Se insomma &lt;em&gt;Ed è subito sera&lt;/em&gt; sviluppa 
alcuni temi tipicamente ermetici, non bisogna dimenticare che l’autore, 
in saggio del 1946 (Poesia contemporanea, poi in &lt;em&gt;Poesie e discorsi sulla poesia&lt;/em&gt;, 1971) che sicuramente risente anche della tragedia del secondo conflitto mondiale, spiega che la sua attività vuole contribuire alla ricomposizione e alla ricostruzione dell’uomo contemporaneo:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;
&lt;p&gt;Rifare l’uomo: questo è il problema capitale. Per quelli che credono 
alla poesia come a un gioco letterario, che considerano ancora il poeta 
un estraneo alla vita, uno che sale di notte le scalette della sua torre
 per speculare il cosmo, diciamo che il tempo delle ‘speculazioni’ è 
finito. Rifare l’uomo, questo è l’impegno.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Ed è subito sera&lt;/em&gt; rimane comunque un testo esemplare della fase ermetica di Salvatore Quasimodo, basata sulla rappresentazione di esperienze interiori e sulla dialettica tra inclusione ed esclusione dal mondo esterno. La lirica ha valore programmatico
 anche rispetto alle soluzioni stilistiche adottate in questo periodo: 
tra la altre, l’uso di immagini astratte (il “cuor della terra”), la 
retorica preziosa e raffinata, il gusto per gli effetti di luce, la sintassi paratattica e la ricerca fonico-timbrica. L’estrema brevità del testo - influenzata anche dall’importante traduzione quasimodiana dei &lt;em&gt;Lirici greci&lt;/em&gt; del 1940 - mette in evidenza la trama di corrispondenze foniche come allitterazioni e insistenze timbriche. La sintassi paratattica e le soluzioni prosodiche creano un effetto musicale di “staccato” che conferisce ai versi un andamento grave e sentenzioso.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span id="docs-internal-guid-b0069ffc-79c1-a651-c086-e0826bd0a616"&gt;Metrica&lt;/span&gt;: Componimento di tre versi liberi di lunghezza variabile: un dodecasillabo, un novenario e un settenario.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;In questo volume "Ed è subito sera" della
Collana "Lo specchio" qui presentato nella sua dodicesima
edizione (1961), sono comprese quattro raccolte poetiche di Salvatore
Quasimodo:&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;1920 - 1929 Acque e terre&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;1930 - 1932 Oboe sommerso&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;1932 - 1936 Erato e Apollion&lt;/p&gt;&lt;p&gt;






















&lt;span style='font-size:11.0pt;line-height:115%;font-family:"Calibri","sans-serif";
mso-ascii-theme-font:minor-latin;mso-fareast-font-family:Calibri;mso-fareast-theme-font:
minor-latin;mso-hansi-theme-font:minor-latin;mso-bidi-font-family:"Times New Roman";
mso-bidi-theme-font:minor-bidi;mso-ansi-language:IT;mso-fareast-language:EN-US;
mso-bidi-language:AR-SA'&gt;1936 - 1942 Nuove poesie&lt;/span&gt;



&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;</dc:description>
        <dc:publisher>Mondadori</dc:publisher>
        <dc:language>ita</dc:language>
        <meta content="{&quot;Salvatore Quasimodo&quot;: &quot;&quot;}" name="calibre:author_link_map"/>
        <meta content="2024-03-11T15:48:26.948000+00:00" name="calibre:timestamp"/>
        <meta content="Salvatore Quasimodo - Ed e subito sera (1961)" name="calibre:title_sort"/>
    </metadata>
    <guide>
        <reference href="cover.jpg" title="Copertina" type="cover"/>
    </guide>
</package>
